Cartella Antonio Stradivari violino 1715 "Cremonese" Ex Joachim - Folder

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Cartella Antonio Stradivari violino 1715 "Cremonese" Ex Joachim - Folder

Categoria Cartelle
20,49 €

A cura di Fausto Cacciatori

Edizioni Museo del Violino

Cartella con foto a colori dello strumento e relative misure in mm

Dimensioni: 32 x 45 cm

Il presidente dell’Ente di Promozione Turistica della città nonché direttore del Museo Civico, Alfredo Puerari, manifesta la volontà di riportare a Cremona un violino di Antonio Stradivari. 

La vicenda, dopo lunghi mesi di insistenti ricerche e dopo aver valutato numerosi strumenti, giunge a compimento il 18 dicembre del 1961.

Quel giorno, a conclusione delle pratiche doganali, un dispaccio da Milano annunciava: “Dalle ore 20 di oggi a tutti gli effetti di legge Cremona possiede uno Stradivari”.

Per le imprevedibili coincidenze della Storia, in quello stesso giorno 224 anni prima lasciava la vita terrena Antonio Stradivari.

Quel violino, probabilmente giunto alla corte del re di Polonia grazie a Volumier, è sicuramente lo stesso strumento donato al violinista ungherese per il suo giubileo e da allora conosciuto come “Joachim”. cambia nome. Da quel 18 dicembre, per volontà della comunità cittadina, lo strumento diviene il “Cremonese”.

Categoria Cartelle In magazzino 4 Articoli
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Il presidente dell’Ente di Promozione Turistica della città nonché direttore del Museo Civico, Alfredo Puerari, manifesta la volontà di riportare a Cremona un violino di Antonio Stradivari. 

La vicenda, dopo lunghi mesi di insistenti ricerche e dopo aver valutato numerosi strumenti, giunge a compimento il 18 dicembre del 1961.

Quel giorno, a conclusione delle pratiche doganali, un dispaccio da Milano annunciava: “Dalle ore 20 di oggi a tutti gli effetti di legge Cremona possiede uno Stradivari”.

Per le imprevedibili coincidenze della Storia, in quello stesso giorno 224 anni prima lasciava la vita terrena Antonio Stradivari.

Quel violino, probabilmente giunto alla corte del re di Polonia grazie a Volumier, è sicuramente lo stesso strumento donato al violinista ungherese per il suo giubileo e da allora conosciuto come “Joachim”. cambia nome. Da quel 18 dicembre, per volontà della comunità cittadina, lo strumento diviene il “Cremonese”.

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