IO DARIO CANTARELLI
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10,00 €
Tasse incluse
Intervista di Nicola Arrigoni
Casa Editrice: Cremonabooks
Testo: Italiano
Pagine: 100
Ottant’anni di cui almeno cinquanta passati fra set cinematografici e sui palcoscenici dei massimi teatri italiani, Dario Cantarelli, nato a Isola Dovarese il 16 settembre 1945, dal piccolo paesino cremonese è approdato sulla Croisette di Cannes col film Habemus Papam di Nanni Moretti. La storia dell’attore feticcio del regista Nanni Moretti, è raccontata nel volume Io Dario Cantarelli, libro intervista di Nicola Arrigoni, pubblicato da Cremonabooks
Il libro intervista Io Dario Cantarelli ripercorre con la ‘ voce del protagonista’ una carriera che ha visto l’attore cremonese formarsi e crescere nel clima effervescente degli anni Settanta entrando a far parte della compagnia Granteatro di Carlo Cecchi prima e poi del Gruppo della Rocca con Egisto Marcucci. Il testo raccolto da Arrigoni racconta di rapporti professionali importanti e di amicizie profonde con Valeria Moriconi, Elsa Morante, Glauco Mauri, Egisto Marcucci, Nicola Piovani, Marcello Bartoli, Giancarlo Cobelli e molti altri ancora. «Il teatro per Cantarelli è, da subito, vocazione, una necessità tanto da dedicargli non solo l’intera esistenza, ma anche sacrificargli ogni altra forma d’arte espressiva», scrive Arrigoni. Ed è verissimo anche se «il teatro è la moglie e il cinema l’amante», ripete spesso Cantarelli. Dario ha lavorato con Marco Bellocchio, i fratelli Vittorio e Paolo Taviani, Paolo Sorrentino (con cui ha girato La grande bellezza, film Premio Oscar), Pupi Avati, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti e Gabriele Salvatores, in parti talvolta piccole ma sempre luminose e illuminanti. Però è soprattutto a Nanni Moretti che ha legato il suo nome e la sua carriera. Da Sogni d’oro a Bianca, da La Messa è finita a La stanza del figlio fino all’apoteosi di Habemus Papam, dove Cantarelli - interprete nel finale di un piano sequenza che toglie il fiato - è coprotagonista al fianco di Michel Piccoli
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Ottant’anni di cui almeno cinquanta passati fra set cinematografici e sui palcoscenici dei massimi teatri italiani, Dario Cantarelli, nato a Isola Dovarese il 16 settembre 1945, dal piccolo paesino cremonese è approdato sulla Croisette di Cannes col film Habemus Papam di Nanni Moretti. La storia dell’attore feticcio del regista Nanni Moretti, è raccontata nel volume Io Dario Cantarelli, libro intervista di Nicola Arrigoni, pubblicato da Cremonabooks
Il libro intervista Io Dario Cantarelli ripercorre con la ‘ voce del protagonista’ una carriera che ha visto l’attore cremonese formarsi e crescere nel clima effervescente degli anni Settanta entrando a far parte della compagnia Granteatro di Carlo Cecchi prima e poi del Gruppo della Rocca con Egisto Marcucci. Il testo raccolto da Arrigoni racconta di rapporti professionali importanti e di amicizie profonde con Valeria Moriconi, Elsa Morante, Glauco Mauri, Egisto Marcucci, Nicola Piovani, Marcello Bartoli, Giancarlo Cobelli e molti altri ancora. «Il teatro per Cantarelli è, da subito, vocazione, una necessità tanto da dedicargli non solo l’intera esistenza, ma anche sacrificargli ogni altra forma d’arte espressiva», scrive Arrigoni. Ed è verissimo anche se «il teatro è la moglie e il cinema l’amante», ripete spesso Cantarelli. Dario ha lavorato con Marco Bellocchio, i fratelli Vittorio e Paolo Taviani, Paolo Sorrentino (con cui ha girato La grande bellezza, film Premio Oscar), Pupi Avati, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti e Gabriele Salvatores, in parti talvolta piccole ma sempre luminose e illuminanti. Però è soprattutto a Nanni Moretti che ha legato il suo nome e la sua carriera. Da Sogni d’oro a Bianca, da La Messa è finita a La stanza del figlio fino all’apoteosi di Habemus Papam, dove Cantarelli - interprete nel finale di un piano sequenza che toglie il fiato - è coprotagonista al fianco di Michel Piccoli
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